
Potresti aver visto questo nome su un estratto conto o in una brochure del tuo consulente bancario: il Carré Mauve. Dietro questa denominazione colorata si nasconde un prodotto di risparmio regolamentato ben noto. Il Carré Mauve è il nome commerciale che il Crédit Agricole dà al Piano Risparmio Casa (PEL). Le sue regole di funzionamento, i suoi tassi e i suoi limiti sono esattamente quelli del PEL fissati dallo Stato.
Il punto in cui si crea confusione è nel momento in cui si calcola il tasso di prestito associato. Il tasso di risparmio indicato all’apertura non corrisponde al tasso al quale potrai prendere in prestito in seguito. Comprendere questa meccanica evita brutte sorprese al momento di avviare un progetto immobiliare.
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Tasso di risparmio del Carré Mauve: cosa cambia a seconda dell’anno di apertura
Il tasso di remunerazione di un PEL (e quindi di un Carré Mauve) è fissato definitivamente il giorno dell’apertura. Non cambia più in seguito, anche se i tassi regolamentari evolvono l’anno successivo. Questo è un punto che molti risparmiatori scoprono solo dopo.
Le variazioni recenti illustrano bene questo meccanismo. Un Carré Mauve aperto nel 2024 offre un tasso lordo del 2,25%. Per un’apertura nel 2025, questo tasso scende all’1,75% lordo. E per i piani aperti a partire dal 1° gennaio 2026, il tasso risale al 2,00% lordo.
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Capisci l’importanza: due persone che aprono il loro Carré Mauve a un anno di distanza non ottengono la stessa remunerazione, e soprattutto non lo stesso tasso di prestito futuro. Per comprendere il carré mauve al Crédit Agricole, è necessario ragionare a partire da questa data di apertura, non a partire dal tasso in vigore al momento in cui si intende prendere in prestito.

Calcolo del tasso di prestito risparmio casa: la formula concreta
Hai notato che il tasso di prestito non appare quasi mai sui documenti destinati al pubblico del Crédit Agricole? Esiste tuttavia una regola semplice. Il tasso del prestito PEL è uguale al tasso di risparmio più un margine regolamentare, generalmente fissato a 1,20 punti.
Facciamo un esempio concreto. Hai aperto il tuo Carré Mauve nel 2024 con un tasso di risparmio del 2,25% lordo. Il tasso del tuo futuro prestito risparmio casa sarà del 2,25% + 1,20% = 3,45%.
Con un’apertura nel 2026 all’2,00% lordo, il prestito sarà proposto al 3,20%. La differenza sembra modesta, ma su un prestito di diverse decine di migliaia di euro rimborsato in dieci o quindici anni, pesa sul costo totale.
Perché l’importo del prestito dipende dagli interessi acquisiti
Il diritto al prestito non è automatico. L’importo prendibile in prestito dipende direttamente dagli interessi capitalizzati durante la fase di risparmio. Più risparmi a lungo e regolarmente, più i tuoi diritti al prestito aumentano. Il limite è fissato a 92.000 euro, ma sono rari i risparmiatori che lo raggiungono.
Il calcolo si basa su un coefficiente di conversione applicato agli interessi acquisiti. In pratica, ciò significa che un Carré Mauve alimentato al minimo (540 euro all’anno) genera diritti al prestito nettamente inferiori rispetto a un piano alimentato con versamenti superiori.
Prelievi sociali e fiscalità: il tasso netto reale del Carré Mauve
Il tasso lordo indicato non è quello che percepisci realmente. Gli interessi del PEL subiscono i prelievi sociali del 17,2% fin dal primo anno. Per i piani aperti dal 2018, la tassa piatta del 30% (prelievi sociali inclusi) si applica anche sugli interessi.
Ecco come si scompone la fiscalità per un Carré Mauve recente:
- Prelievo forfettario unico (PFU) del 12,8% a titolo dell’imposta sul reddito
- Prelievi sociali del 17,2% (CSG, CRDS, prelievo di solidarietà)
- Totale: 30% prelevati sugli interessi lordi annuali
Un tasso lordo del 2,00% nel 2026 dà quindi un rendimento netto di circa l’1,40% dopo la fiscalità. Questa cifra rimane garantita e senza rischio di capitale, il che la distingue da altri investimenti più remunerativi ma volatili.
Versamenti obbligatori e limite: le restrizioni da conoscere prima di sottoscrivere
Il Carré Mauve impone un quadro rigoroso di versamenti, spesso sottovalutato al momento della sottoscrizione. Il versamento iniziale minimo è di 225 euro, seguito da un obbligo annuale di almeno 540 euro.
Puoi scegliere la periodicità che ti conviene:
- 45 euro al mese minimo
- 135 euro per trimestre minimo
- 270 euro per semestre minimo
Il limite di investimento è fissato a 61.200 euro (esclusa la capitalizzazione degli interessi). Attenzione: nessun prelievo è possibile senza chiudere il piano. Questa è la controparte del tasso garantito. Un prelievo prima di quattro anni comporta la perdita dei diritti al prestito e, a seconda della data, una revisione del tasso di remunerazione.
Durata del piano e rinnovo
La durata minima del PEL è di quattro anni. Può poi prolungarsi di anno in anno, fino a una durata massima di dieci anni per i versamenti. Oltre, il piano continua a produrre interessi per cinque anni aggiuntivi, ma non puoi più alimentare il conto.
Un Carré Mauve mantenuto oltre il suo decimo anno non genera più diritti al prestito aggiuntivi. Se il tuo obiettivo è il finanziamento immobiliare, è meglio utilizzare questi diritti nella finestra dei primi dieci anni.

Il Carré Mauve rimane uno strumento di risparmio orientato verso il progetto immobiliare, non un investimento redditizio. Il suo vero valore risiede nel tasso di prestito garantito fin dall’apertura, in un contesto in cui i tassi di mercato fluttuano. Prima di sottoscrivere, verifica il tasso regolamentare in vigore e fai il calcolo del tasso di prestito corrispondente: è questo numero, e non il solo tasso di risparmio, a determinare l’interesse reale del prodotto per il tuo progetto.